Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.)

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ANNO SCOLASTICO 2013/2014

Il P.O.F. è il documento fondamentale costitutivo dell’attività culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplica la progettazione curriculare, extracurriculare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia.

OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO

FORMAZIONE INTEGRALE DELLA PERSONA PROMUOVENDONE

L’IDENTITA’

L’AUTONOMIA

LE COMPETENZE

LA CITTADINANZA

SVILUPPARE L’IDENTITA’, significa imparare a stare bene e a sentirsi sicuri nell’affrontare nuove esperienze in un ambiente sociale allargato. Vuol dire imparare a conoscersi e a sentirsi riconosciuti come persona unica e irripetibile, ma vuol dire anche sperimentare diversi ruoli e diverse forme di identità: figlio – alunno – compagno – maschio – femmina – abitante di un territorio – appartenente ad una comunità.

SVILUPPARE L’AUTONOMIA, comporta l’acquisizione della capacità di interpretare e governare il proprio corpo; partecipare alle attività nei diversi contesti; avere fiducia in sé e fidarsi degli altri; realizzare le  proprie attività senza scoraggiarsi; provare piacere nel fare da sé e saper chiedere aiuto; esprimere con diversi linguaggi i sentimenti e le emozioni; esplorare la realtà e comprendere le regole della vita quotidiana; partecipare alle negoziazioni e alle decisioni motivando le proprie opinioni, le proprie scelte e i propri comportamenti; assumere atteggiamenti sempre più responsabili.

SVILUPPARE LA COMPETENZA, significa imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e l’esercizio al confronto; descrivere la propria esperienza e tradurla in tracce personali e condivise, rievocando, narrando e rappresentando fatti significativi; sviluppare l’attitudine a fare domande, riflettere,  negoziare i significati.

SVILUPPARE IL SENSO DELLA CITTADINANZA, significa scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di gestire i contrasti attraverso regole condivise,che si definiscono attraverso le relazioni, il dialogo, l’espressione del proprio pensiero, l’attenzione al punto di vista dell’altro, il primo riconoscimento dei diritti e dei doveri; significa porre le fondamenta di un abito democratico, eticamente orientato, aperto al futuro e rispettoso del rapporto uomo-natura.

AMBITI DI APPRENDIMENTO:

IL SE’ E L’ALTRO

I DISCORSI E LE PAROLE

IMMAGINI, SUONI, COLORI

IL CORPO E IL MOVIMENTO

LA CONOSCENZA DEL MONDO

PROGRAMMAZIONE A.S. 2013-2014

“ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE”

Il paese delle meraviglie: conoscere il mondo che ci circonda

Il Cappellaio matto: le feste

La Regina di cuori: le regole di convivenza civile e scolastica, le regole del gioco e della buona educazione

Bianconiglio: il tempo che passa (la routine, i giorni, le settimane, i mesi, le stagioni)

Stregatto:  il mio corpo

Brucaliffo: parole e numeri, precalcolo, prelettura, prescrittura (per i bimbi di 5 anni, da gennaio).

PROGETTI

  • ACCOGLIENZA (settembre): accoglienza dei nuovi iscritti, ricomposizione dei gruppi sezione, definizione degli ambienti di gioco e di lavoro nel salone e all’interno delle sezioni.
  • PSICOMOTRICITA’ – CON IL CORPO, QUANTE COSE POSSO FARE! –  (da ottobre a maggio): progetto di alfabetizzazione motoria e sviluppo delle dimensioni della personalità, attraverso l’utilizzo di una “pedagogia ludica” che insegni ad apprendere dai giochi e dalle situazioni proposte. Il progetto ha la finalità prevista della graduale coscienza del proprio “io”, ponendosi in relazione con ambienti, oggetti e persone, elaborando forme di comunicazione non verbale e trasformando atteggiamenti negativi in positivi. La Scuola diventa uno “spazio di vita” nel quale il bambino si senta libero di esprimersi nelle molteplicità delle sue intelligenze e dei suoi linguaggi. Il progetto coinvolge tutti i bambini della nostra Scuola (divisi per fasce d’età) ed è svolto dalla Polispostiva A.S.D. Nuova Lodi.
  • LINGUA INGLESE: si rivolge a mezzani e grandi, primo approccio alla lingua inglese per familiarizzare con essa e prendere conoscenza di un altro codice lingiustico.
  • “CHI APRE UN LIBRO TROVA UN TESORO” : il libro come amico per imparare ad ascoltare, condividere, crescere, scoprire, esplorare…
  • INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA: obiettivi specifici di apprendimento nelle scuole dell’infanzia

D.P.R. 30.03.2004 n° 121 , G.U. 11.05.2004

Osservare  il mondo che viene riconosciuto dai cristiani e da tanti uomini religiosi dono di Dio creatore. Scoprire  la persona di Gesu’ di Nazareth come viene presentata dai Vangeli e come viene celebrata nelle feste cristiane. Individuare  i  luoghi  di  incontro della comunità cristiana e le espressioni del comandamento evangelico dell’amore testimoniato dalla Chiesa. 

INDICAZIONI METODOLOGICHE

L’azione educativa della Scuola dell’Infanzia si esplicita attraverso le seguenti indicazioni metodologiche:

La valorizzazione del gioco, in tutte le sue forme ed espressioni (gioco di finzione, di immaginazione, di identificazione…), in quanto l’attività didattica ludiforme consente ai bambini di compiere significative esperienze di apprendimento in tutte le dimensioni della loro personalità.

Il rilievo al fare produttivo ed alle esperienze dirette di contatto con la natura, le cose, i materiali, l’ambiente, le diverse culture, per stimolare ed orientare la curiosità innata dei bambini in itinerari sempre più organizzati di esplorazione e di ricerca.

La relazione personale significativa, tra i pari e con gli adulti, per creare un clima positivo, caratterizzato da simpatia e affettività costruttiva, che favorisca gli scambi e rende possibile un’interazione che facilita lo svolgimento della attività.

L’utilizzazione sensata delle routine, per valorizzare, a livello educativo e didattico di momenti fondamentali, che caratterizzano la giornata scolastica (l’ingresso e l’accoglienza, lo svolgimento delle attività educative, il pranzo, le attività ricreative, il riposo o rilassamento , l’uscita, ecc.)

L’osservazione, finalizzata all’acquisizione di nuove conoscenze su ciascun bambino, per determinare le esigenze, progettare gli itinerari,adeguare e personalizzare le proposte (piani personalizzati), per valutare e conoscere, migliorare e valorizzare gli esiti formativi (portfolio).

La personalizzazione del percorso educativo, per modificare e integrare le proposte in relazione a particolari bisogni o potenzialità rilevati negli alunni, per dare valore al bambino, ponendolo al centro del processo formativo con le proprie specifiche e differenti necessità e/o risorse.

LA VALUTAZIONE

La valutazione all’interno della scuola dell’infanzia prevede:

  • momenti di osservazione occasionale per cogliere le caratteristiche di ciascun bambino;
  • momenti programmati (a metà e a fine anno);
  • in itinere ai vari progetti didattici per individualizzare ed eventualmente integrare le proposte educative e i percorsi di apprendimento.

Al termine di ogni anno di scuola viene elaborato un profilo in cui emergono le specialità e le competenze di ogni bambino.

DIVERSITA’ E INTEGRAZIONE

I principi ispiratori dell’integrazione scolastica, hanno come  obiettivi:

  • lo sviluppo delle potenzialità della persona diversamente abile, nell’apprendere, nella relazione e nella socializzazione;
  • il diritto all’educazione non può essere impedito da difficoltà derivanti dalle disabilità connesse all’handicap;
  • il rispetto dei tempi di crescita e di motivazione di ciascun bambino;
  • la stretta collaborazione tra scuola e famiglia.

I bambini che sono in situazioni di handicap grave o che presentano, comunque, disagi e difficoltà più o meno intense di adattamento e di apprendimento devono potersi integrare nell’esperienza educativa della scuola dell’infanzia. Devono essere riconosciuti e riconoscersi come membri attivi della comunità scolastica e sociale, per questo motivo devono essere coinvolti nelle attività che si svolgono per ricevere sollecitazioni umane e culturali. Non dobbiamo dimenticare che la presenza di bambini diversamente abili è una fonte unica e preziosa per tutti, bambini e adulti. E’ perciò necessario un progetto educativo e didattico,che sia parte integrante della programmazione.

I punti fondamentali da tenere in considerazione sono:

  • Conoscenza circoscritta degli eventuali deficit;
  • Individuazione delle capacità potenziali unitarie del  bambino;
  • Riconoscimento delle risorse educative della famiglia
  • Le condizioni organizzative, culturali e professionali che possono stimolare (nella sezione, nella scuola e nel territorio) la sua maturazione;
  • La possibilità di contare sulle migliori sensibilità e competenze professionali sia nel metodo che nella didattica durante l’azione educativa e nella valutazione formativa.

ORGANIZZAZIONE SPAZI

Gli SPAZI che la scuola offre corrispondono ai bisogni di accoglienza e serenità, di movimento, di sicurezza, di stimolo alla curiosità e all’ apprendimento del bambino.

SPAZI ESTERNI:

  • un giardino piantumato
  • parco attrezzato con giochi

SPAZI INTERNI:

  • sala accoglienza
  • salone adibito a gioco
  • quattro sezioni per le attività didattiche
  • segreteria
  • sala da pranzo
  • cucina
  • bagni

Gli  Spazi interni rispondono in modo funzionale alle esigenze educative ed organizzative permettendo di offrire ai bambini momenti di attività e creatività. Per il riposo pomeridiano dei bambini di tre anni, l’aula  viene oscurata e arredata con lettini. Ogni bambino dovrà portare il corredino per la nanna. L’orario del sonnellino è dalle ore 13,30 fino alle 15,00 circa. 

ORGANIZZAZIONE TEMPI

La Scuola d’infanzia offre il servizio dal lunedì al venerdì dalle ore 7.45 alle ore 17.15.

3 ANNI

7.45 APERTURA
7.45 – 9.00 ATTIVITA’ LIBERA (gioco, disegno …)
9.15 SALUTO – PREGHIERA
9.30 – 11.30 ATTIVITA’ EDUCATIVO-DIDATTICA
11.30 – 12.15 PRANZO
12.15 – 13.30 GIOCO LIBERO
13.30 – 15.30 NANNA/ATTIVITA’ STRUTTURATA
15.30 USCITA CON I GENITORI
15.30 – 17.15 POST-SCUOLA

4 – 5 ANNI

7.45 APERTURA
7.45 – 9.00 ATTIVITA’ LIBERA (gioco, disegno …)
9.15 SALUTO – PREGHIERA
9.30 – 12.30 ATTIVITA’ EDUCATIVO-DIDATTICA
12.30 – 13.15 PRANZO
13.15 – 14.00 GIOCO LIBERO
14.00 – 15.30 ATTIVITA’ EDUCATIVO-DIDATTICA
15.30 USCITA CON I GENITORI
15.30 – 17.15 POST-SCUOLA

 RISORSE

1^ RISORSA Nella nostra Scuola sono presenti le seguenti figure:

  • un dirigente scolastico
  • cinque insegnanti
  • due educatrici
  • una segretaria

Ognuno nel suo ruolo concorre al buon funzionamento della scuola, alla educazione del bambino e alla realizzazione degli obiettivi formativi.

2^ RISORSA E’ rappresentata da:

  • materiali ludici
  • sussidi didattici per le insegnanti
  • sussidi didattici per i bambini

 3^ RISORSA E’ rappresentata da:

  • una mensa interna alla Scuola
  • una cuoca

Le Risorse del territorio sono:                                           

  • BIBLIOTECA COMUNALE
  • CHIESA PARROCCHIALE
  • ORATORIO
  • SCUOLA PRIMARIA
  • GRUPPO SPORTIVO MONTANASO 

RAPPORTI SCUOLA – TERRITORIO

La nostra scuola mantiene rapporti di collaborazione con gli ENTI,  le ORGANIZZAZIONI e le ISTITUZIONI presenti nel  territorio per arricchire il piano dell’Offerta Formativa.

  • Amministrazione Comunale di Montanaso
  • Amministrazione Comunale di Galgagnano
  • Biblioteca
  • Polizia Locale
  • Azienda Sanitaria Locale
  • Scuola Primaria
  • Asilo Nido

COMUNITA’ EDUCATIVA

E’ costituita da bambini, genitori e docenti. Ai bambini è chiesto di essere protagonisti dell’attività educativa per maturare l’identità, conquistare l’autonomia e sviluppare le competenze. Ai genitori (primi responsabili dell’educazione dei figli) è chiesta:

  • accettazione e condivisione del progetto educativo nella totalità della sua proposta;
  • partecipazione agli incontri formativi;
  • collaborazione nello svolgimento delle attività didattiche in un dialogo costruttivo.

Ai docenti è richiesto:

  • la scelta di fede, che fa di ogni educatore di scuola cattolica, un evangelizzatore;
  • la collaborazione e il dialogo;
  • la competenza professionale di tipo culturale, didattico e organizzativo con attenzione alla programmazione personale e collegiale;
  • coinvolgimento profondo e sereno ponendosi accanto ai bambini e guardandoli sempre con amore e rispetto, avendo particolare attenzione a “chi ha più bisogno”. 

COLLABORAZIONE SCUOLA – FAMIGLIA

Sono previsti incontri per la formazione dei genitori:

  • assemblea d’inizio anno dei genitori
  • incontri individuali con le insegnanti
  • incontri con esperti da concordare

Durante l’assemblea di inizio d’anno, vengono eletti i genitori rappresentanti di sezione. Questi hanno il compito di coadiuvare l’insegnante nell’attività generale e di essere intermediari tra Scuola e Famiglie. Nell’arco dell’anno scolastico sono previsti incontri a scadenza trimestrale.

La Famiglia, ambito naturale dell’educazione, collabora, integra e promuove l’azione educativa della scuola attraverso:

  • il sostegno dei figli all’impegno scolastico
  • rapporti quotidiani di dialogo
  • organizzazione dei momenti di festa.

MATERIALE OCCORRENTE

Ogni bambino/a dovrà quotidianamente indossare un grembiulino con il contrassegno. Il giorno della psicomotricità, diversa per ogni fascia d’età e previo avviso della Scuola, il/la bambino/a dovrà indossare una tuta, maglietta e scarpe da ginnastica. Ogni bambino/a il lunedì porterà a scuola la bavaglia con nome o contrassegno e una sacchetta per conservarla; la bavaglia verrà portata a casa il venerdì per essere lavata. Ogni bambino/a dovrà portare a Scuola almeno un cambio completo: mutande, canottiera, maglietta, pantaloni, calze. Il tutto contenuto in un sacchetto o in uno zainetto che saranno conservati in sezione in caso di necessità. Per i bambini di 3 anni che fanno il riposino pomeridiano occorrono: un lenzuolino e una copertina contrassegnati con nome e cognome.

Una volta al mese ogni famiglia porterà – una confezione di bicchieri di plastica – una confezione di salviettine umidificate

Per aiutare a sviluppare l’autonomia del bambino è  necessario evitare salopette, jeans con bottoni non slacciabili dai bambini, gonne strette che impediscono  il movimento; sono preferibili pantaloni o tute con elastico in vita e scarpe con strappo.

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