SANTISSIMA TRINITA’

Dopo la solennità della Pentecoste, che ha compiuto il tempo di Pasqua, celebriamo la solennità della santissima Trinità. Noi crediamo che Dio è Padre, Figlio e Spirito Santo, una comunità di persone che si amano con un amore che è dono reciproco. Questo è il mistero divino che contempliamo oggi, così come si è rivelato nella nostra storia. Solo riferendoci alla rivelazione di Gesù possiamo parlare di Trinità divina. Gesù, il Figlio mandato all’umanità per portare la salvezza, ci ha rivelato il Padre e ci ha donato lo Spirito Santo.

È significativo che tutte le volte che facciamo il segno della croce noi richiamiamo questo mistero divino e facciamo la nostra professione di fede trinitaria, come a dire: l’amore di Dio per gli uomini che si è manifestato nella croce di Gesù raggiunga tutta la mia persona e la mia vita, i miei pensieri, le mie decisioni, i miei sentimenti, il mio cuore e le mie azioni e io possa partecipare a quella comunione di amore che c’è tra le tre persone divine.

Nella prima lettura incontriamo Mosè che, salito sul monte per incontrare il Signore, chiede al Signore di poter vedere il suo volto. E il Signore gli concede di avere un’esperienza profonda di Dio, anche se il volto di Dio non gli viene mostrato. Il Signore passa su Mosè che si trova all’interno di una grotta e mentre passa il Signore proclama il suo nome: «Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di amore e di fedeltà». È una formula molto importante, dice chi è il Signore, si presenta con il suo nome proprio, che indica la relazione affettiva di Dio, è colui che dona grazia, è mosso dalle viscere materne, non si arrabbia facilmente, ma è grande nell’amore e nella fedeltà. Dio rimane sempre fedele, mantiene la parola, mantiene la fedeltà nell’amore, anche se noi ci allontaniamo da Lui o se non siamo fedeli. Dio manifesta il suo amore misericordioso, un amore che vince il nostro peccato, eliminandolo.

Il brano evangelico completa questa rivelazione: racconta di Gesù che a Nicodemo rivela che quel Dio grande nell’amore rivelato a Mosè ha tanto amato il mondo da donare il Figlio, Dio ha tanto amato il mondo da scegliere di entrare nella vita e nella storia degli uomini e delle donne di tutti i tempi e di lasciarsi coinvolgere per noi. E’ il Dio con noi, è il Dio per noi, che per la nostra salvezza, non vuole che andiamo perduti e ci dona la vita eterna, cioè la vita piena e realizzata. Tutto quest’amore rinvia all’evento storico della croce: un evento che dice l’amore smisurato e sovrabbondante di Dio per noi. Dio, che è comunione tra Padre, Figlio e Spirito Santo ha aperto la vita e con questa esplosione di amore che ha dato il via al mondo ci raggiunge fino ad oggi. Noi crediamo in questo Dio. Ci consegniamo con fiducia a Lui. Ci lasciamo raggiungere e non permettiamo che nulla di noi si sottragga al calore del suo amore. Con noi è la presenza di Dio, l’amore di Dio Padre: il Padre è la sorgente dell’amore, la grazia del Signore Gesù, cioè l’amore generoso e la comunione dello Spirito Santo, cioè la comunione nell’amore. Contemplando questa realtà non possiamo che dire: a te la lode e la gloria nei secoli.

don Simone

Pubblicato il 7 giugno 2020 su dSimone. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Commenti disabilitati su SANTISSIMA TRINITA’.

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