DOMENICA DI PASQUA

Celebriamo anche quest’anno la Pasqua, la risurrezione di Gesù dopo la sua passione e la sua morte. Celebriamo in un modo inconsueto, a porte chiuse. Ma possiamo essere comunque vicini. Possiamo, in qualche modo, celebrare insieme. La nostra comunità si ritrova, avverte che la forza del Signore può superare la distanza, le difficoltà, le barriere e può raggiungerci là dove siamo, con le nostre gioie e le nostre sofferenze, con le nostre paure e le nostre speranze.

“Ed ecco vi fu un gran terremoto”: così l’evangelista Matteo descrive quel momento. La terra è sconvolta, c’è qualcosa di potente, che mette paura. Anche quando Gesù è morto c’è stato un terremoto. Ora sta accadendo qualcosa di straordinario, un evento mai successo. Se pensiamo a quanto la nostra vita in questo periodo sia stata sconvolta, possiamo immaginare che qualcosa di simile a un terremoto ha toccato anche le nostre famiglie, le nostre case, i nostri affetti. Ma ecco un angelo che ribalta quella pietra che era stata messa davanti all’ingresso della tomba, come per dire: la vicenda di Gesù è finita, è conclusa per sempre. Ma Dio ribalta quella situazione di dolore e di morte, Gesù è vivo, è risorto. L’intervento di Dio fa accadere l’inimmaginabile. Niente è più come prima, la risurrezione è un evento unico, straordinario. L’angelo dice alle donne: “Voi non abbiate paura!”. Quella pietra pesante richiama tutti i nostri problemi, le nostre difficoltà, le fatiche che abbiamo provato in questi giorni difficili, ma anche le relazioni che tra di noi sembrano irrecuperabili. Questa pietra ci pesa e, a volte, sembra che non ci lasci tregua. “Voi non abbiate paura, Gesù non è qui, è risorto” dice l’angelo alle donne, che saranno le prime testimoni della risurrezione. Gesù stesso va incontro alle donne, a loro è riservata la prima apparizione di Gesù. E dice loro di rallegrarsi, così il termine greco utilizzato. Rallegratevi perché la risurrezione è la sorgente della nostra gioia e dona alla nostra vita una speranza e una certezza così profonde che possiamo superare tutte le prove e le difficoltà che incontriamo. E Gesù aggiunge di andare ad annunciare l’evento della risurrezione: la risurrezione di Gesù non è solo la consolazione per un dolore, ma è l’inizio di un capovolgimento della storia. Il male e la morte non hanno più l’ultima parola, non sono il destino definitivo dell’uomo. C’è la risurrezione che rinnova tutto e dà la certezza che dopo la morte ci aspetta una vita nuova, la partecipazione alla risurrezione del Signore.

Voi non abbiate paura, dice anche a noi l’angelo, voi che cercate il Signore, potete trovarlo, non abbiate paura, non lasciatevi bloccare dai vostri problemi, dalle vostre angosce, dai vostri peccati, da quello che può danneggiare la vostra vita, fidatevi del Signore. Non siamo soli, non siamo abbandonati, Lui non ci abbandona mai, in nessuna situazione. Il Signore ci precede nella nostra Galilea, che è il nostro ambiente, la nostra famiglia, la vita di tutti i giorni. La Pasqua ci ricorda questo: è Gesù la nostra speranza, Lui ci offre sempre nuove possibilità di vita, nuove opportunità, il Signore ci cambia la vita, in meglio.

Accogliamo la mano che Dio ci offre in Gesù, il senso da dare alla nostra vita, la vita è più forte della morte. E questa vita da risorti il Signore la dona anche noi.

La benedizione del Signore sia l’augurio per questa Pasqua, il Signore vi dia la sua grazia, la sua forza. Lui che è passato attraverso la morte ed è risorto ci aiuti a superare tutte le nostre difficoltà e apra i nostri cuori alla speranza e alla pace.

Auguro di cuore a tutti voi e alle vostre famiglie buona Pasqua di risurrezione!

don Simone

Pubblicato il 12 aprile 2020 su dSimone. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Commenti disabilitati su DOMENICA DI PASQUA.

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