III DOMENICA DI QUARESIMA

“L’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato”. Ci rendiamo conto del grande dono che abbiamo già ricevuto? È proprio quello che Gesù richiama parlando con la donna di Samaria: “se tu conoscessi il dono di Dio!”. È quello che dice a noi, adesso: se tu conoscessi il dono di Dio, se ti rendessi conto del dono che Dio ti ha fatto della grandezza di questo dono che è lo Spirito Santo gli chiederesti l’acqua viva. Gesù ha chiesto da bere ma è lui che dà da bere, è lui la fonte dell’acqua viva. E l’acqua viva è lo Spirito Santo. Riporto la riflessione di un biblista su questa pagina del vangelo della samaritana: questa è un’immagine per richiamare la sorgente della vita. L’amore di Dio è lo Spirito Santo e ci è stato dato, è stato versato in noi, lo Spirito è riversato nei nostri cuori. I nostri cuori sono la nostra persona, la nostra mente, il nostro carattere, il nostro modo di pensare, il nostro modo di vedere, la nostra realtà personale è stata riempita con lo spirito di Dio. Questa presenza rende diversa la nostra vita, rende possibile una buona relazione con Dio: siamo giustificati in base alla fede, siamo in pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo, siamo diventati giusti non per le nostre opere, ma perché abbiamo creduto in Gesù Cristo, perché ci fidiamo di lui, perché da lui attingiamo lo Spirito che in noi diventa la sorgente di vita nuova. È la nostra caratteristica cristiana: avere ricevuto il dono dello Spirito, avere in noi per grazia di Dio la potenza del suo amore che ci rende capaci di fare quello che ci chiede e la speranza non delude proprio perché Dio ci ha già dato il meglio. In questi giorni, in cui abbiamo più tempo per pensare, più tempo anche per stare con noi stessi e con il Signore, la speranza ci appare a volte come lontana, a volte come forza che ci manda avanti. Ma speranza cristiana non è un’ipotesi, non è una attesa vaga di qualcosa che ci piace: teologicamente la speranza è l’attesa certa della promessa di Dio. Noi speriamo ciò che Dio ha promesso, non quello che ci piace o ci piacerebbe, noi speriamo, cioè attendiamo con certezza che si compia quello che Dio ha promesso e questa speranza non delude. Le nostre idee, le nostre aspettative, i nostri desideri molte volte sono illusioni e ogni illusione finisce in una delusione. Spesso nella nostra vita andiamo incontro a delusioni, a fallimenti, a perdite e ci accorgiamo che il desiderio di qualcosa di più resta forte: nonostante i fallimenti e le delusioni abbiamo una sete profonda di bene, di vita, di eternità e questo desiderio profondo può essere colmato solo dall’amore di Dio. Non vorrei prestare ascolto a discorsi catastrofici o che vedono la situazione di questi tempi come una punizione di Dio: sono del tutto infondati. Dio non agisce così. Certamente ci accorgiamo, ora forse in modo più forte, di quanto siano veri gli insegnamenti del Signore e di quanto ne abbiamo bisogno, tutti i giorni, ad ogni età. “Giustizia eterna sono i tuoi insegnamenti: fammi comprendere e avrò la vita” recita un salmo.  La speranza, cioè l’attesa certa di ciò che Dio ha promesso non delude, perché abbiamo già in noi lo Spirito Santo. Ha già fatto il Signore tutto quello che serve per la nostra salvezza; quando eravamo ancora peccatori Cristo è morto per noi, non è morto perché ce lo meritavano, non ci è venuti a cercare perché eravamo brave persone, ha fatto il primo passo di fronte ad un’ umanità che non si merita nulla, a gente che fa perdere la pazienza, a testardi ribelli che continuamente rifiutano la parola e induriscono il cuore e di fronte ad un’ umanità del genere Dio accetta di abbassarsi e di morire per amore per quella gente che non si merita niente. Proprio nella sua morte viene effuso lo Spirito, l’amore di Dio viene riversato nei nostri cuori e adesso è possibile vivere in buona relazione con Dio. Lui ha già fatto tutto per la nostra salvezza, prima che noi ce lo meritassimo; adesso che siamo diventati figli volete che non porti a compimento la sua opera? Siamo sicuri che l’ha detto e lo farà: la speranza non delude. Quell’acqua viva che tanto desideriamo c’è già, è già presente nella nostra vita.

Entriamo dentro di noi, incontriamo il Signore presente nella nostra esistenza, ascoltiamolo, ascoltiamolo con tutto il cuore, lasciamoci guidare dal suo Spirito. Se conoscessimo il dono di Dio, lo apprezzeremmo di più, se sapessimo chi è colui che ci sta parlando, chiederemmo a lui l’acqua viva e ce la darebbe con generosità e allora chiediamoglielo, chiediamoglielo con tutto il cuore, che continui a darci quest’acqua viva che ci dona. Il suo Spirito inondi la nostra vita del suo amore per renderci capaci di vivere in comunione con lui, di vivere in pace con lui, di creare intorno a noi un mondo nuovo, perché siamo stati ricolmati del suo amore.

BUONA DOMENICA !                                                                                              Don Simone

Pubblicato il 14 marzo 2020 su dSimone. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Commenti disabilitati su III DOMENICA DI QUARESIMA.

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