Camera con vista sui paesaggi dell’anima

finestraDue uomini, entrambi gravemente ammalati, occupavano la stessa stanza d’ospedale: uno dei due doveva sedersi sul letto un’ora al giorno per respirare meglio. Il suo letto si trovava di fianco all’unica finestra nella stanza. I due compagni si parlavano per ore. Parlavano delle loro famiglie, descrivendo le loro case, il loro lavoro, le loro esperienze.
Ed ogni pomeriggio quando l’uomo nel letto vicino alla finestra si poteva sedere, questi passava il tempo a descrivere al suo compagno di stanza tutto quello che vedeva fuori. L’uomo cominciò a vivere nient’altro che per questi periodi di un’ora durante i quali il suo mondo si apriva ai colori della vita.
Dalla camera, la vista dava su un parco con un bel lago; le anatre e i cigni giocavano nell’acqua, mentre i bambini facevano navigare i propri battelli in miniatura; i fiori erano coloratissimi e gli alberi stupendi.
Mentre l’uomo alla finestra descriveva tutti questi dettagli, l’altro chiudeva gli occhi e si immaginava le scene pittoresche.
I giorni e le settimane passarono.
Una mattina, all’ora del bagno, l’infermiera trovò il corpo esanime dell’uomo vicino alla finestra, morto nel sonno.
Per qualche giorno il letto rimase vuoto, finché l’altro uomo volle, molto rattristato per la morte dell’amico, essere trasferito vicino alla finestra.
Finalmente avrebbe avuto la gioia di vedere lui stesso quanto il suo amico gli aveva descritto: si allungò per girarsi lentamente verso la finestra del letto… e tutto ciò che vide fu un muro!
L’uomo domandò all’infermiera perché il suo compagno di stanza gli avesse descritto tutt’altro.
L’infermiera rispose che quell’uomo era cieco e che non poteva nemmeno vedere il muro! “forse ha solamente voluto incoraggiarvi”, commentò.
Vi è una felicità straordinaria nel rendere felici gli altri, a scapito delle nostre proprie sofferenze. La pena condivisa riduce a metà il dolore, ma la felicità, una volta condivisa, si ritrova raddoppiata.
L’oggi è un regalo ed è per questo che si chiama presente.
e.m.

Pubblicato il 23 maggio 2013, in Riflessioni con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Commenti disabilitati su Camera con vista sui paesaggi dell’anima.

I commenti sono chiusi.